Centroitalia 2018

DIVERSAMENTE SPELEO 2018

– ITALIA CENTRALE, LAZIO, ABRUZZO –

Carissimi Speleo Amici,

quest’anno Diversamente Speleo Abruzzo, Lazio e Italia Centrale si svolgerà presso le grotte di Val De Varri. Saremo ospiti del comune di Pescorocchiano, in provincia di Rieti.Ci troveremo immersi nel verde, circondati dagli alti ammassi montuosi dell’Appennino laziale.

La grotta di Val Dè Varri è uno dei principali inghiottitoi dei monti Carseolani; esplorate per la prima volta nel 1929 è stata aperta al pubblico nell’anno 2003 ed ha uno sviluppo sotterraneo di 1800 metri, percorso quasi per intero dall’acqua.

E’ anche classificata come sito di interesse comunitario per la sua valenza archeologica per i ritrovamenti di graffiti rupestri risalenti all’età del bronzo.

Se anche tu vorrai condividere con allegria questa giornata di festa in compagnia di tanti amici provenienti dalle diverse parti d’Italia ti chiediamo di comunicarci la tua adesione.

Abbiamo preparato un modulo di iscrizione online per raccogliere i dati dei partecipanti ed organizzare al meglio l’evento.

Raggiungi su internet questo indirizzo e compila con i tuoi dati. Riceverai una mail di conferma.

https://goo.gl/forms/ztgXdzI8qaSC8i8r1

Attendiamo il contributo di tutti per ogni aspetto della manifestazione, dalla consueta colazione speleo all’accompagnamento degli ospiti, alla gestione dell’area ristoro e dell’ intrattenimento a fine giornata!

Venite, vi aspettiamo tutti!

MAPPA LOGISTICA

VERDE=PARCHEGGIO
GIALLO= AREA ATTESA\ACCOGLIENZA
ROSSO= BAGNI
BLU= RISTORI
VIOLA=STRADA INGRESSO

 

COME RAGGIUNGERE LE GROTTE

 

Le grotte si trovano nel Comune di Pescorocchiano, nell’Appennino abruzzese, tra i monti Carseolani (Monte Val de’ Varri – Monte Faito – Monte San Nicola) e i monti del Cicolano a nord, a pochi chilometri dal lago del Salto.

Da Roma e L’Aquila
Uscita consigliata: Valle del Salto dell’autostrada A24/A25, proseguire sulla strada a scorrimento veloce Rieti-Torano in direzione Rieti: uscita Pescorocchiano, da lì seguire le indicazioni per le Grotte di Val de’ Varri. In alternativa: Uscita Carsoli dell’autostrada A24/A25, proseguire sulla strada provinciale in direzione Tufo-Leofreni-Pescorocchiano, da lì seguire le indicazioni per le Grotte di Val de’ Varri.

Da Rieti
Provinciale 578 Cicolana, strada a scorrimento veloce Rieti-Torano in direzione Avezzano: uscita Pescorocchiano, da lì seguire le indicazioni per le Grotte di Val de’ Varri.

MAPPE STRADALI GOOGLE

DA TERNI

DA ROMA

DA PESCARA

Tutte le informazioni sono state prese dal sito ufficiale:
http://www.grottevaldevarri.it/

Diversamente Speleo Centroitalia 2017

Ringraziamo e riportiamo con grande entusiasmo l’articolo del Gruppo Grotte e Forre Francesco De Marchi, CAI – Sezione dell’Aquila:

 

 

 

Diversamente Speleo – Grotta di Falvaterra – 18/06/17

Diversamente Speleo, diversi punti di vista di un’esperienza straordinaria che esprimono al meglio il meraviglioso il senso della speleologia: la condivisione. Punti di vista differenti da parte di chi accompagna e da chi viene accompagnato, da chi ha tanti anni di esperienza sulle spalle e da chi è ai primi, e da chi in grotta non c’era mai entrato prima e grazie a questo evento ne ha avuto la possibilità. S.C.

“Ma è una cazzata! E invece NO, perché non me la faccio da solo. Mi sono ciucciato i -1000, ho fatto esplorazioni, ho dormito in grotta (non solo …), ma adesso la grotta di Falvaterra (parte iniziale) non me la faccio da solo. Perché domenica c’è Diversamente Speleo. E allora la preparazione diventa impegnativa perché devo accompagnare chi non ci può andare da solo. Abbiamo incominciato a pensarci appena conclusa DS2016! Questa manifestazione sembra sempre troppo più grande di te e invece fila via tutto liscio. Perché noi speleologi siamo come il corpo umano: io sono il fegato (bevo un po’…), Francesca una gamba, Luca il cervello, Ambra il sorriso, e via così… Se il fegato è a posto, se la gamba cammina, se il cervello funziona, se sorridi, il corpo umano funziona alla grande! Ma vabbè, noi speleologi siamo anche un po’ perfettini e cacacazzi, perché anche quando pensiamo a una manifestazione ci facciamo pippe mentali a discutere di tutto: dalla logistica, all’assistenza, all’accompagnamento. E quando una mamma, appena arrivata da Pescara, ti dice: “oh beataverginedelrosario, ma che viaggio lungo che abbiamo dovuto fare quest’anno!” tu pensi: “cazzo! Saranno stanchi, non gli andrà, vorranno riposarsi … e come facciamo che ci si allungano tutti i tempi ???” E invece no! Loro sono meno tesi di noi, meno affannati di chi li ha condotti fin qui. E così ti accorgi di un’altra dimensione della grotta. Quella che per te (speleologo) è ovvia e semplice, ma per Loro no, è pura emozione. Poi diventiamo il corpo umano, perché c’è condivisone, armonia, gioia. Tre parole “di moda”, ma che spiegano esattamente la giornata. Nascono qui, da questa manifestazione partita dal basso, ma che punta in alto, come la risalita di un pozzo che non sai che c’è sopra. Tre parole che ritrovi nei pippiscotti andati a ruba (condivisi), in Gennaro che guarda altrove, ma sorride felice (armonia), in Chiara che sulla carrozzina si entusiasma (gioia) mentre noi saltelliamo intorno a lei al ritmo del mambo. Alla fine Loro ringraziano e chiedono scusa e tu vorresti sotterrarti. Che cosa mi hanno insegnato quest’anno … che quando vedo uno scivolo del marciapiede, non è per il turista col suo fottuto trolley, è per Loro! L’anno prossimo dove andiamo?” A.L.

“L’Anno prossimo ovunque si deciderà di andare conto di esserci, sia per le persone che bisognerà accompagnare in grotta, ma soprattutto perché penso che Diversamente Speleo sia un evento unico del suo genere, un evento ricco di forti emozioni sia per i partecipanti, ma soprattutto per chi organizza. È stato molto belle vedere così tanti gruppi che si sono adoperati per un unico scopo, quello di rendere una giornata gioiosa e interessante per i giovani e gli adulti appartenenti a diverse comunità del centro Italia. È stata la prima volta che ho partecipato a questo evento e le emozioni sono state molte, da piccole ansie di non riuscire a fare tutto per bene, alla gioia di entrare in grotta con ANTONIO, e allo stupore di essere stata invitata a ballare da un ragazzo (questo tipo di galanterie, oggi, sono state dimenticate ;)). L’anno scorso non ho partecipato, ma l’anno prossimo sarò presente più per me che per i ragazzi, perché avere l’opportunità di dedicarsi a loro anche solo per una breve, ma intensa giornata, fa bene al CUORE”. A.A.

“Domenica 18/6/2017 siamo andati alle grotte con l’autobus a Frosinone, insieme a Pepeio (Giampiero), Antonio, Giovanni, Monica, Arianna, Marta e tutti i miei amici. Abbiamo fatto le foto, guardiamo l’acqua dentro le grotte. Mi sono piaciute e mi sono divertito tanto! Abbiamo mangiato e ballato insieme. Mi hanno regalato la maglietta. Le fettuccine erano molto buone”. Angelo

“Il giorno 18/6/2017 siamo andati a visitare con l’associazione Abitare Insieme le grotte di Falvaterra che si trovano in provincia di Frosinone. Siamo partiti alle ore 7:30 circa da L’Aquila per arrivare alle ore 10:00 più o meno a destinazione dove ci aspettava una lauta colazione gentilmente offertaci dall’organizzazione che aveva indetto l’evento. Dopo esserci rifocillati siamo stati accompagnati a gruppi fino all’ingresso delle grotte dove ci aspettavano alcuni speleologi che ci hanno prima spiegato un po’ la storia della formazione naturale di esse e poi ce le hanno fatte visitare. È stato veramente emozionante e suggestivo osservare da vicino quello spettacolo che la natura è stata in grado di creare. A visita finita ci è stato offerto anche il pranzo e quando poi siamo dovuti ripartire è stato molto difficile riuscire a staccare gli occhi da cotanta bellezza, ma per fortuna siamo andati via con la consapevolezza di poter ritornare presto in quei luoghi che sono stati in grado di rapirci gli occhi, il cuore e l’anima”. Sonia

“Siamo andati alle grotte di Falvaterra domenica 18 giugno 2017 insieme all’associazione “Abitare Insieme” e alla “Comunità 24 luglio”. È stata una bella giornata, la cosa che mi è piaciuta molto è stata toccare le grotte fredde perché è una cosa che non avevo mai toccato. Appena arrivati ci hanno offerto la colazione e ci hanno dato il caschetto per entrare in grotta. In grotta mi hanno accompagnato due speleologi, un uomo e una donna molto simpatici; si chiamavano Eleonora e Marco. È stata una bellissima esperienza che non avevo mai fatto! Dopo pranzo, Giulia, una signora di Pescara, ci ha messo la musica e abbiamo ballato come matti. Prima di ripartire, ci hanno dato una maglietta, un attestato ed altri gadget che mi sono piaciuti molto. Quando sono tornato a casa, ho pensato che questa giornata la rifarei altre volte”. Paolo

“Domenica 18 Giugno noi dell’associazione Abitare Insieme e la Comunità XIV Luglio siamo andati a visitare le grotte di Falvaterra in provincia di Frosinone. Siamo partiti da L’Aquila alle 7:15; appena arrivati siamo stati accolti da un gruppo di speleologi che ci hanno accompagnati all’interno delle grotte. Ognuno di noi era accompagnato da uno speleologo e da una guida che ci hanno illustrato l’interno della grotta; per raggiungere l’ingresso delle grotte abbiamo utilizzato il nostro pulmino perché la strada non era accessibile alle carrozzine. All’interno della grotta c’erano dei piccoli laghetti che si formano quando piove e la temperatura al suo interno era di 9°. Appena usciti dalle grotte ci hanno offerto il pranzo, dopo il pranzo c’è stata la consegna degli attestati di partecipazione. È stata una giornata piacevole e divertente”. Franco e Deborah

Link articolo originale.

Diversamente Speleo Centroitalia 2016

Eran 300 erano giovani e diversamente speleo…

Alla Grotta Beatrice Cenci in Abruzzo, 50 diversamente speleo, con cinquanta accompagnatori e 200 speleologi dall’Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Campania, Emilia Romagna e altri luoghi non identificati, associati o meno a CAI, SSI, cani sciolti, volontari, hanno dato vita al più numeroso “Diversamente Speleo” mai visto finora in Italia; il tutto maniacalmente diretto da una WonderWoman d’eccezione: Alejandra Meda, che ha coordinato tutto il grande gruppo eterogeneo che ha affollato la valle abruzzese che sovrasta Cappadocia.


Nella foto, io e Simona

Non ce la faccio a non essere retorico.

Diversamente Speleo abbatte barriere, disintegra preconcetti
Quelli miei personali prima di tutto. Sembra così lontano quel primo timido approccio con i ragazzi disabili, quando un esperto e pratico Teo Turci a Bellegra qualche anno fa ci dava indicazioni su come comportarci con i ragazzi che accompagnavamo.
La paura mia, una vera fobia, di rapportarmi con un disabile “e adesso che gli dico…” oggi sembra, è, una grossa stupidaggine.

Perchè quei “diversi” oggi sono amici miei, gente con cui ho fatto quattro o cinque grotte! Fabio, Simona, Aurelio, Gabriele, Romina, Giulio, Giotto, Carlo: amici di grotta e di bevute. “ci vediamo al raduno che quest’anno è vicino a voi”… sono ormai della famiglia, tutti!

La giornata inizia presto a Verrecchie, anzi è cominciata il giorno prima con un nutrito gruppo di speleologi che bivacca sul posto dalla sera precedente.
Alle 8.00 inizia una processione ininterrotta di macchine, che scaricano persone, attrezzature, angurie, sacchi di pane, teloni, tavoli, panche, tabelloni, carrozzine, barelle, tutto in quantità industriale.
Ognuno sa quello che deve fare, ognuno ha il suo compito. Io reduce da paraculite polmonare sono “addetto all’accoglienza”, praticamente saluto tutti quelli che arrivano, con attenzione alle comitive di disabili da far attendere.
La segreteria si mette in moto, la cambusa incomincia a dare un senso ai quintali di roba commestibile arrivata, qualcuno affetta panini tutto il giorno, l’odore di porchetta si diffonde nell’aria.

L’attesa, al fresco di strutture montate dai volontari di qualche protezione civile, è pesante; sto pensando che oggi non ce la faremo: abbiamo una marea di gente da accompagnare, li dobbiamo far aspettare tanto, ci sono i capibarelle e i gruppi da assegnare ad ogni disabile che arriva.
I sopralluoghi sono stati fatti ma vengono ripetuti, un bel gruppo di capibarella va a verificare il percorso, frotte di persone colorate con magliette sgargianti attraversano il prato in tutte le direzioni. La colazione è pronta: dolci, crostate, pasticcini, ciambelloni, cantucci, acqua, tanta acqua, alle dieci di mattina gira anche il vino.
E’ un marasma mentre continuano ad arrivare pulmini, carrozzine, vecchi amici, facce viste a cui non riesco ad associare un nome, facce viste agli speleobar, facce da festa, facce felici.
E poi ci sono loro, i ragazzi da accompagnare, e adesso che è passato un giorno mi accorgo che quella paura del diverso non ce l’ho più, che mettersi con loro è la cosa più bella del mondo, per la spontaneità di tanti di loro, per il loro sorriso.
Gli accompagnatori si rilassano e si creano rapporti diretti, oserei dire “veri” tra gli speleologi e i ragazzi.
Ebbene si parte, frotte colorate si avviano a gruppetti verso la grotta, che è il pretesto per una giornata davvero diversa.
Tutto procede per il meglio, i cani si azzuffano, i figli perdono i genitori, un bagno si attappa, continua ad arrivare gente.
Il pipistrello è l’animale più riprodotto: sugli adesivi delle macchine, dei pulmini, delle magliette colorate, pipistrelli appesi, volanti, stilizzati, pipistrelli a forma di biscotto e biscotti a forma di pipistrello, caschetti, decine di caschetti e tikka.

In un mondo fuori dal mondo una bolla di umanità si ritrova insieme in diversamente speleo. Amici vecchi e nuovi.

La Magia si rinnova. Sempre. L’impossibile diventa possibile, non solo portare un disabile in grotta, il senso della giornata è rompere gli schemi, rompere barriere mentali. Stiamo insieme tutti, età diverse, provenienze e preparazione diversa.
Pipistrelli e carrozzelle.

La Magia continua a rinnovarsi di anno in anno, ovunque, esplode in mezza Italia, domenica prossima ci saranno i non vedenti su corda in Toscana e i gemelli di Forlì in barchetta alla risorgenza di Oliero, poche settimane fa i siciliani sono andati nelle grotte vulcaniche, il Piemonte farà il suo Diversamente Speleo presto a Bossea, il Friuli Venezia Giulia include i ragazzi “diversamente speleo” con problemi sociali, si è già fatto in anni passati in Puglia, Umbria, Liguria, Emilia Romagna, Veneto.
Diversamente speleo è bello perchè è vario.

Indietro non si torna.

Si può fare!
Andrea Scatolini

Fonte:http://www.scintilena.com/eran-300-erano-giovani-e-diversamente-speleo/06/27/

Diversamente Speleo Bellegra 2014

Domenica 29 giugno si è rinnovato l’appuntamento Diversamente Speleo nelle Grotte dell’Arco di Bellegra (RM). Il progetto è nato da un gruppo di speleo-amici che ha creduto fosse possibile far condividere il loro mondo a chi vede la propria vita tutti i giorni costellata di difficoltà e barriere. Spesso quest’ultime soprattutto di natura mentale. Diversamente Speleo nasce così tre anni fa dall’esperienza, la condivisione e le conoscenze tecniche fuse insieme per regalare a dei ragazzi una giornata piena di divertimento e soprattutto di emozioni forti, uniche ed irripetibili.E’ la seconda volta che la grotta di Bellegra accoglie i “diversamente speleo”.La prima volta nel giugno del 2012, l’anno successivo si è sbarcati a Frasassi e quest’anno l’evento, che è stato patrocinato dalla Società Speleologica Italiana, si è gemmato in molte iniziative regionali: dall’Umbria alla Sicilia, alla Puglia, al Veneto.

Nello stupefacente scenario delle Grotte dell’Arco di Bellegra si sono ritrovati speleologi da tutta l’Italia Centrale, in modo particolare provenienti dai gruppi dell’Abruzzo, del Lazio e dell’Umbria per accompagnare una ventina di amici alla scoperta di questo mondo fantastico.
A distanza di qualche giorno il cuore mi suggerisce di dire a tutti i partecipanti che siete stati grandi! Che la giornata di domenica non sarebbe stata così splendida senza ognuno di voi! Ho trovato una perfetta sinergia, ho letto nei vostri cuori e nei vostri occhi, vi ho sentiti vicini in una esperienza che, avrete capito, è la parte più delicata di una speleologia per tutti. Ognuno di voi è stato indispensabile, disponibile, aperto all’incontro. Sono sicura che ciascuno di noi sia tornato a casa più ricco dentro. Siamo stati “portati” in grotta da 18 splendide anime, che ci hanno fatto riscoprire il gusto speleologico di tempi diversi, vissuti in sintonia e grande amicizia. Sono felice che questa esperienza sia stata condivisa dai meravigliosi gruppi abruzzesi, laziali e umbri che, dopo questa giornata, si sentiranno uniti da sentimenti che trascendono il tempo e lo spazio.

GRAZIE ANCORA, e vi abbraccio uno per uno, dandoci appuntamento alla prossima avventura!

Coordinatori dell’evento sono stati: Cristiano Ranieri, appartenente al Gruppo Vespertilio per la regione Lazio e Alejandra Meda, appartenente al GES CAI Pescara per la regione Abruzzo.

L’iniziativa è stata possibile grazie alle associazioni come l’Arcotenda Onlus che dall’Abruzzo ha partecipato con i loro ragazzi ed i loro familiari e alla Pro-Loco di Bellegra, oltre a tutti gli amici provenienti dal Lazio e dall’Abruzzo con le loro famiglie.

Un ringraziamento particolare ai tecnici del Soccorso Speleologico che sono stati presenti con il loro presidio ed ai tanti gruppi che si sono stretti in un grande cerchio di amicizia e di solidarietà:

Gruppo GES-CAI Pescara

Gruppo GGFAQ  L’Aquila

Gruppo GSA L’Aquila

Speleo Club Chieti

GSA Vespertilio Salisano

Gruppo La Stalattite Eccentrica Roma

Gruppo Speleologico CAI Le Talpe Rieti

Speleo Club Roma

Shaka Zulu Subiaco

Gruppo Montefascia Roma

Circolo Speleologico Romano

Gruppo Speleo Arcinazzo Romano

Gruppo Grotte Pipistrelli CAI Terni

Gruppo Speleologico UTEC Narni

Associazione La Scintilena

Quando i sorrisi accendono il buio <3

Quando i sorrisi accendono il buio <3

Per ulteriori informazioni www.diversamentespeleo.org

contatti@diversamentespeleo.org

Bellegra – Grotta dell’Arco – Testimonianza di Carlo Catalano

29 giugno 2014

Oggi sono andato alla grotta dell’arco (a Bellegra) con Diversamente Speleo, stamattina mi sono venuti a prendere Andrea Scatolini, Luca del G.G.P. e Annalisa.

Abbiamo fatto 2 ore di viaggio (che mi sono passate abbastanza presto, sarà che ero concentrato sull’attesa per la grotta).
A Bellegra ho trovato mote persone tra cui: Elena che veniva da Sestri Levante (e io che credevo di venire da lontano!), con Elena ci ho fatto amicizia anche perchè mi ricordava un’altra Elena (le rassomiglia fisicamente quando era giovane, ci ho fatto, più di 30 anni fa il “challenge” era il 1° challenge misto!) su facebook è piaggia bella, poi ci stavano: Gioia Castronaro, Ambra Ciotti, Davide Di Berardino, Gianluca Cassano, c’era la presenza del soccorso alpino (oltre che con molti tecnici) con il delegato (anzi la delegata) Netta Rem Picci.
Poi ho trovato Alejandra e molti altri.
Quando sono arrivato mi hanno “imbarellato” e portato a braccia dentro (ho pensato “e se mi lasciano qui che faccio?” non l’ho detto perchè temevo facesse da … invito!!!!
Poi abbiamo pranzato con panini con la porchetta, insalata di riso il tutto annaffiato col vino (io ho bevuto l’acqua non perchè sono bravo ma perchè mi fa male), dopo ho scagliato anche il caffè.
Ho fatto delle foto che domani metto su facebook.

Riunione Stimigliano

Domenica 24 novembre il “cuore pulsante” di Diversamente Speleo (i fondatori e coordinatori) si è riunito a Stimigliano per definire le linee guida e il coordinamento dell’evento 2014.
L’intero mese di giugno sarà dedicato alla spelologia e alla disabilità.
Il convegno di Casola ha avuto una grande risonanza e già da ora diversi gruppi dislocati in tutta Italia ci stanno contattando e stanno iniziando a pensare l’evento nelle proprie regioni.
Abbiamo deciso di organizzare l’Italia in 3 aree: Nord, Centro e Sud. Questo è stato dettato dalla necessità di coordinare le giornate in maniera tale che non si sovrappongano. Abbiamo un problema legato all’esiguità del numero di barelle (per il momento disponiamo di 2 sole barelle) che dovranno “girare” in tutta Italia.
Il centro Italia si ritroverà per Diversamente Speleo 2014 domenica 29 giugno alle grotte di Bellegra, insieme al Lazio e alla Campania.
MI RIVOLGO A TUTTI VOI: qualora foste a conoscenza di barelle dismesse all’interno dei vari corpi del soccorso, si faccia portavoce di questa necessità. I “Diversamente Speleo” (me compresa) vi ringraziano!
Un abbraccio,
Alejandra