DIVERSAMENTE…SPELEO! Frasassi 2013

Far vivere l’ambiente ipogeo alle persone disabili, perché tutti abbiano l’opportunità di stupirsi di fronte alle meraviglie di un luogo non facilmente accessibile, che riserva però scenari stupendi e unici. E’ questo lo scopo della seconda edizione della giornata “Diversamente Speleo” ospitata a Frasassi (AN) lo scorso 16 giugno.

L’evento, che ha visto la partecipazione di una ventina di disabili tra cui quattro non deambulanti, si è svolto nella Grotta della Beata Vergine di Frasassi, Grotta del Mezzogiorno, dove è stato possibile accedere dall’ingresso del Santuario.

I partecipanti, provenienti da Forlì, Pescara, Chieti e Terni, erano accompagnati da familiari ed amici, dall’Associazione Arcotenda Onlus di Silvi, dall’Associazione Stefano Zavka e da più di 60 speleologi arrivati da tutta Italia e appartenenti a molti gruppi speleologici.

A patrocinare la manifestazione è stata la Società Speleologica Italiana, mentre di fatto le operazioni sono state rese possibili, oltre che con l’aiuto della forza di braccia dei partecipanti, anche grazie all’ottimo servizio radio ricetrasmittenti allestito dagli speleologi del Circolo Speleologico Romano.

Per l’occasione sono state utilizzate anche diverse barelle tra cui una nuova, acquistata con il versamento volontario di moltissimi speleologi al raduno Spelaion 2012 e on line, e con gli utili della raccolta fondi organizzata dallo Speleo Club Forlì.

La ripida salita di 700 metri di accesso al Santuario è stata affrontata con carrozzelle e corde, tipo slitta e muta di cani trainanti, e grazie all’uso della Joelette, una particolare sedia dotata di una sola ruota, costruita appositamente per trasportare i disabili sui sentieri di montagna, fornita dalla Associazione Stefano Zavka.

Vista la particolare situazione della grotta popolata da numerose colonie di pipistrelli e inquadrata in una zona protetta di rara bellezza, è stato necessario ottenere i permessi di accesso, per i quali si sono adoperati i referenti del Parco della Gola Rossa e di Frasassi, del Guardiaparco, del Comune di Genga, dell’Ufficio Tecnico di Genga e i Vigili urbani che sensibili alle tematiche affrontate hanno consentito lo svolgimento della manifestazione nei tempi e nei modi previsti dai regolamenti vigenti. Nel pomeriggio è stata visitata la parte turistica della Grotta Grande del Vento e le persone in carrozzella hanno potuto effettuare l’intero percorso grazie alla forza di braccia degli accompagnatori e alla cortesia delle guide interne alla grotta.

La giornata è servita a dimostrare che effettuare uscite in grotta con disabili è possibile, motivo per cui questa esperienza sarà portata al raduno nazionale di speleologia di Casola 2013 dove si cercherà di convogliare anche le esperienze di altri speleologi in giro per l’Italia per arrivare ad organizzare nel 2014 una vera giornata nazionale dedicata alla disabilità, con uscite in diverse grotte d’Italia. A Casola, come spiegano gli organizzatori, si cercherà anche di definire alcune lacune e i punti di forza emersi nelle esperienze precedenti per semplificare la vita a chi vorrà cimentarsi in attività simili in grotta.

L’organizzazione logistica di questo evento perfettamente riuscito ha richiesto, ovviamente, un particolare impegno a partire, ad esempio, dall’installazione di un gazebo/segreteria installato presso il parcheggio turistico a circa due chilometri dalla grotta. Si è, inoltre allestito un presidio all’imbocco del sentiero di accesso per le operazioni di scaricamento e caricamento di persone e cose, e di un altro presidio fuori dalla grotta con assistenza ai ragazzi, cibi e bevande e preparazione all’imbarellamento, mentre due gruppi di barellieri si sono occupati di accompagnare fisicamente i disabili all’interno della grotta.

I partecipanti

E’ impossibile descrivere le emozioni di una giornata così intensa e particolare, così come è difficile ringraziare uno a uno gli organizzatori, speleologi compresi, perché è alla loro presenza e soprattutto al loro grande cuore che si deve questa particolare giornata.

Di seguito il gruppo speleo di provenienza con il quale i diversi partecipanti si sono registrati:

Associazione “La Macchina del Tempo”

Associazione La Scintilena

GES CAI Pescara

GSA Vespertilio Salisano

Speleo Club Forlì

Circolo Speleologico Romano

Associazione Stefabo Zavka Terni

Associazione Speleologica Brasciana

Circolo Speleologico Romano

Gruppo Grotte e Forre CAI L’Aquila

GS CAI Perugia

GS Città di Castello

GS Pipistrelli CAI Terni

GS Pistoia

GS Sabino Magliano Sabina

GS Trevisiol Vicenza

GS Treviso

GS UTEC Narni

Società Adriatica di Speleologia Trieste

Speleo Club Orobico Bergamo

– Articolo pubblicato sulla Rivista “La Protezione Civile italiana”, numero 8, settembre 2013

 

Tutto ha un inizio

Tutto ha un inizio anche Diversamente Speleo ha avuto una prima volta (chi scrive non c’era), per ricordarlo guardate quì

sempre a Frasassi nella seconda occasione di diversamentespeleo

dove è cominciata la mia avventura, quella di diversamentespeleo era già cominciata